| di
Giuseppe D'Agrusa
|
Antispam |
Riservatezza
e sicurezza |
Cosa
è lo SPAMMING o SPAM
Se
cerchiamo sul vocabolario di inglese
"spam"' la
definizione che troviamo è "carne
di maiale in scatola (deriva
da: spiced ham)".
In effetti negli USA è diffuso
un tipo di carne in scatola chiamato
SPAM e prodotto da un'azienda di nome
Hormel, ma il significato che ci interessa
è il termine SPAM in ambito informatico.
Avete presente le fastidiosissime e-mail
pubblicitarie che spesso riempiono la
vostra casella di posta elettronica?
Ecco questo e lo SPAM cioè una
e-mail non richiesta, contenente materiale
indesiderato in genere a carattere promozionale
e pubblicitario del genere "Un
modo per guadagnare soldi online",
"Hai vinto una vacanza alle Bahamas",
eccetera. .
Coloro che effettuano "spamming"
ossia che inviano e-mail pubblicitarie
indesiderate, fanno uso di speciali
programmi che provvedono a "scandagliare"
periodicamente la Rete alla ricerca
di indirizzi e-mail comparsi nelle comuni
pagine web.
Quando ricevete un'e-mail non richiesta
contenente avvisi commerciali, denunciate
l'abuso immediatamente, in modo che
chi ne ha l'autorità possa prendere
provvedimenti. Sul web esistono una
serie di risorse dedicate a combattere
lo spam, le quali forniscono gli strumenti
e le conoscenze adeguate per far fronte
al fenomeno.
Consigli
Il
primo suggerimento che possiamo dare
anche se un pò banale ma è
certamente il più efficace è
quello di tenere riservato il vostro
indirizzo e-mail comunicandolo solo
a persone fidate.
Altro consiglio è quello di creare
un account di posta elettronica "di
servizio" tramite i tanti servizi
gratuiti disponibili in Rete che sia
"sacrificabile" senza problemi
qualora dovesse cadere nelle mani degli
spammer. Così facendo, l'intento
è quello di evitare la diffusione
degli indirizzi e-mail più importanti
come, ad esempio, quello aziendale.
L'indirizzo aziendale dovrebbe essere
utilizzato solo per la corrispondenza
con persone di fiducia e non dovrebbe
mai essere reso disponibile sul web.
Una altra raccomandazione è quella
di non rispondete mai ad un messaggio
di spam neanche per protestare! Rispondendo,
infatti, otterrete il solo scopo di
confermare la validità del vostro
indirizzo e-mail e continuerete a ricevere
la fastidiosa posta indesiderata.
La principale arma per reprimere il
fenomeno spam è, comunque, proprio
la protesta che si dovrà rivolgere
non, direttamente allo spammer dal quale
si è ricevuto una o più
e-mail indesiderate, ma al provider
Internet che gli fornisce il servizio.
A qualunque computer collegato con la
Rete Internet viene assegnato un indirizzo
IP che ne rende possibile l'identificazione.
Non è possibile conoscere qual
è la persona fisica che sta dietro
un determinato indirizzo IP però
è relativamente semplice sapere
quale provider gli fornisce il servizio
per l'accesso ad Internet.
La prima cosa da fare per protestare
con il provider Internet è controllare
gli header - ossia l'intestazione dell'e-mail
di spam - quindi verificare cosa compare
accanto alle voci Received.
Un programma utile per questa funzione,
da scaricare, è Spam
Punisher
che permette di recuperare i dati relativi
a chi invia spam e di preparare, in
modo automatico, un'e-mail di protesta
da spedire al provider Internet che
fornisce l'accesso allo spammer. L'e-mail
viene spedita attraverso il client di
posta elettronica predefinito.
| Riferimenti
utili |
| NIC.it |
Come
segnalare spammer italiani |
| Fighters
for spam |
Sito
che raggruppa risorse, consigli
vari, segnalazone abusi. |
|