| Articolo
publicato su CONPUTER FACILE
Anno V - n. 10 - ottobre
2002 |
SECURITY
ZONE |
| di
Giuseppe D'Agrusa
|
I
Cookie |
Riservatezza
e sicurezza |
Introduzione
Il
problema principale, senza ombra
di dubbio, per chi naviga su Internet,
rimane quello della sicurezza
e della privacy.
Quella sensazione di libertà
che il cyberspazio ci fa provare
nel poterci spostare ovunque,
di entrare ed uscire da ogni sito
Web senza suonare alcun campanello
e senza che un portinaio ci identifichi,
in realtà non esiste; difatti
oggi l'architettura di Internet
è configurata in modo da
permettere, con una certa facilità,
l'identificazione, il riconoscimento
e la schedatura del cybernavigatore.
La conoscenza di questi meccanismi,
con cui Internet funziona, ci
permette di comprendere che tutto
quello che per alcuni è
alla semplice portata di un clic
assume invece per altri un valore
estremamente elevato ma è
anche uno strumento di invasione
per la nostra privacy.
Cosa
sono e a cosa servono i cookie
I COOKIE, in italiano “biscotti
o pasticcini”, sono
dei piccoli file di testo con
estensione ".txt" di
dimensioni che variano da 1Kb
a circa 8Kb, generati e inviati
dal Web server al nostro browser,
in cui sono archiviate e recuperate
informazioni sul lato client
(utente).
Secondo il CookieCentral
http://www.cookiecentral.com
il termine cookie è
noto nel linguaggio informatico
perché indica un blocco
opaco di dati custodito da un
intermediario; in Internet
il blocco opaco di dati è
rappresentato dal file “.txt”
e l'intermediario, che
custodisce il blocco di dati,
dal “computer”.
L'origine dei cookie è
attribuita alla Netscape, che
ufficialmente li definisce: Persistent
Client-Side State information
(informazione permanente sullo
stato del Client), e rappresentano
una delle soluzioni più
semplici per rimediare alla mancanza
funzionale del protocollo HTTP
(HyperText Transfer Protocol)
nel mantenere memorizzate delle
informazioni, sul lato client,
in modo da non essere richieste
e trattate come nuove ad ogni
connessione. In pratica nel momento
in cui il browser entra in contatto
con il Web server per la prima
volta avviene uno scambio di informazioni
che permetterà di creare
ed inviare il cookie dal lato
server al lato client,
permettendo così nelle
successive connessioni una più
veloce identificazione dell'utente
Diagramma
di comunicazione dal lato server
al lato client
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Zoom |
L'aspetto
più importante di questa
tecnologia è dato dalla
sua semplicità di metodo
per raccogliere, conservare e
analizzare delle informazioni;
difatti viene utilizzata da web
master, web designers e web merchants
(commercianti della rete)
per definire al meglio la gestione
di un sito in base alle preferenze
dell'utenza.
Esempi rappresentativi dell’uso
dei cookie se ne possono fare
tanti; ad esempio: nei siti in
cui è possibile personalizzare
la pagina variandone i colori
oppure personalizzandola con contenuti
che più interessano; vedi:http://www.excite.it/,
http://it.my.yahoo.com/,
ecc.,
Personalizzazione
dei colori e contenuti delle pagine
del sito EXCITE
 |
Zoom |
nei
siti di commercio elettronico
dove all’utente viene attribuito
un codice numerico che sarà
associato ad ogni articolo scelto
ed avere così, nella pagina
di check-out, l’elenco esatto
degli articoli scelti oppure in
alcuni siti che offrono servizi
di mail-box (http://www.supereva.it/
,ecc.) in cui è possibile
essere riconosciuti e di dover
inserire solo la password per
accedere alla propria casella
di posta.
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