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Dvd Jon", al secolo Jon Lech Johansen norvegese di 22 anni, ha sbloccato il meccanismo - dal nome gentile "Fair Play" - che impedisce agli utenti del lettore iPod di scaricare musica da negozi online diversi da iTunes di Apple e di sentirli su lettori diversi dall'oggetto "cult" degli ultimi anni. Una vera impresa, quella di Jon, che adesso fa gongolare le grandi aziende interessate a vendere musica online e, naturalmente, fa arrabbiare Apple. Anche se fino ad ora dal quartier generale di Cupertino non sono arrivare prese di posizione ufficiali. La notizia è stata diffusa da Monique Farantzos, direttrice di DoubleTwist, la società (di fondata dallo stesso Johansen) che pensa di distribuire a breve, e su legale autorizzazione, il codice di "sprotezione". I responsabili della società che si appresta a commercializzare questo codice assicurano che questo procedimento negli Stati Uniti viene considerato legale e che è stato studiato a tavolino per mettersi al riparo dai prevedibili attacchi da parte di Apple. Questa non è la prima impresa del giovane Jon. Quando era poco più di un ragazzino, a soli 15 anni, aveva decrittato - sviluppando il software DeCSS - i codici di sicurezza che impedivano la copia dei dvd. Per questa invenzione Jon, che adesso vive a San Francisco, a due passi, quindi, dalla Silicon Valley, passò anche qualche guaio giudiziario dal quale è poi venuto fuori senza danni. Due processi e due sentenze di assoluzione: per i giudici lo sviluppo di quel software non era contro la legge. Adesso staremo a vedere........
GigaOm 26/09/2006
 
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Consulto a Roma tra i responsabili della polizia postale di molti paesi Ue Nel mondo i crimini via web aumentati del 51% negli ultimi soli 6 mesi Pirati informatici, attacco all'Italia Frodi telematiche: +35,9% in un anno. Quasi impossibile stare tranquilli e navigare sicuri, la truffa è spesso dietro l'angolo. Soprattutto sul web. Furti di identità, conti correnti svuotati online e crimini di vario tipo sono all'ordine del giorno, in particolare se si frequentano siti che offrono servizi finanziari. E' in questo "territorio" che attacca il pirata informatico, con strumenti sempre più sofisticati. Negli ultimi sei mesi gli attacchi informatici sono aumentati nel mondo del 51%, per una media di 1402 ogni giorno. In Italia non si va poi tanto meglio tenendo presente che le frodi telematiche nel 2005 sono aumentate del 35,9% rispetto al 2004. In Italia sono 30 i siti nazionali coinvolti nelle truffe, circa 600 le persone e le aziende coinvolte. Al momento sono 350 le indagini avviate dalla polizia postale sui crimini informatici....
La Repubblica 06/09/2006
 
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Si è concluso ieri l'Hackmeeting 2006, tenutosi a Parma dal 1 al 3 settembre nell'ex sede Usl di strada Buffolara 8. Grande la partecipazione: stimati 500 partecipanti attivi, con un transito nelle strutture di almeno altre 2500 persone. La sede dell'Hackmeeting è stata ricavata in un edificio abbandonato da una decina di anni, occupandolo nella notte del 28 agosto e riattivandolo completamente a tempo di record grazie all'immenso impegno di persone che hanno dedicato tutta la settimana a ripristinare l'impianto elettrico e idraulico, i servizi igienici, una cucina, e soprattutto installare la rete, sia su cavo che Wi-Fi. L'unico intervento delle forze dell'ordine si è limitato a una diffida da parte della Questura di Parma, senza interrompere il regolare svolgimento della manifestazione.....
[ZEUS News - 04-09-2006]
 
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Il "lato oscuro" del motore di ricerca più popolare del pianeta Mail, desktop search, catalogazione. "Un Golia dai piedi d'argilla" Dagli hacker un libro denuncia arriva "The dark side of Google" All'Hackmeeting di Parma l'anticipazione del volume che verrà pubblicato entro la fine dell'anno da Feltrinelli.....
La Repubblica 02/09/2006
 
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Al raduno hacker DefCon di Las Vegas, un tedesco manda in tilt i sistemi biometrici. Usa e Gran Bretagna in crisi. raduni hacker si stanno rivelando una vera e propria mannaia per chi cova l'illusione che la tecnologia digitale possa metterci al riparo da truffe, frodi e falsificazioni. Diavolerie come Digital Rights Management (DRM), Trusted Computing (TC), Radio Frequency IDentification (RFID), e chissà cos'altro, sono più una minaccia per la nostra libertà e riservatezza, che strumenti di protezione. È un dato di fatto confermato al DefCon, il raduno hacker appena terminato a Las Vegas. Tra il serio e il faceto, così come si usa in questi ambienti, Lukas Grunwald, uno smanettone tedesco che lavora come consulente per una società di sicurezza, ha dimostrato che i dati biometrici contenuti nei moderni e ipertecnologici e-passaporti, possono essere alterati, copiati e clonati. Niente male per chi, come il Regno Unito, investe ogni anno 415 milioni di sterline (oltre 600 milioni di euro) per registrare su chip inviolabili, dati sensibili come le impronte digitali o la scansione della retina. Secondo Grunwald, queste informazioni possono essere trasferiti su chip nuovi, che possono essere installati su passaporti falsi. Il crack è stato organizzato in meno di due settimane, con un'apparecchiatura dal costo di 200 dollari. Se Londra piange, Washington non ride. La tecnologia usata per memorizzare dati biometrici sui passaporti è la nota e contestata RFID (Radio Frequency IDentification), già in stato avanzato di implementazione nel Regno Unito e in procinto di essere testata negli Stati Uniti, a ottobre di quest'anno. "L'intero progetto è seriamente messo in discussione," sostiene Grunwald. "Si tratta di un gigantesco spreco di denaro, senza che la sicurezza sia minimamente accresciuta." .....
[ZEUS News - 10-08-2006]
 
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Oltre a Svezia e Italia, il Pirat Partiet si ramifica in Austria, Francia, Belgio, Inghilterra, Russia e Usa. È nata "l'internazionale piratesca"? Uno spettro si aggira di nuovo per l'Europa? Il Pirat Partiet svedese, dopo aver trovato sponda qui in Italia, si sta organizzando a livello internazionale, per coordinare le azioni di lotta e propaganda contro il sistema del copyright? Abbiamo rivolto queste domande ai ragazzi di PiratPartiet.it, coordinati, primus inter pares, da Athos Gualazzi. Il Pirat Partiet non ha confini: "sono nati e si stanno organizzando Pirat Partiet in Austria, Francia, Belgio, Inghilterra, in Russia e negli U.S.A., almeno è con questi che abbiamo contatti," sostiene Gualazzi, "ma non possiamo parlare di un internazionale piratesca".....
[ZEUS News - 03-08-2006]
 
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L'allerta lanciata dai Security Labs di Websense Phishing, nuovo allarme per quattro banche Presi di mira Credem (che però smentisce), Banca Carige, Credito Valtellinese e Ras Bank. Quest'ultima rassicura: nessun rischio Nuovo allarme phishing in Rete. Ad essere presi di mira in queste ore sono i clienti di quattro banche italiane: Credem (che ha smentito però di essere nel mirino: «Non ci risulta», ha detto un portavoce), Banca Carige, Credito Valtellinese e Ras Bank. La trappola è sempre la stessa: si riceve una email che indirizza su una falsa pagina della banca e si viene invitati a fornire i dati personali che vengono così catturati dall'hacker. Il tutto senza che il cliente se ne accorga. Infatti una volta inseriti i codici ormai non più segreti sul sito finto si viene dirottati su quello vero, così che sia difficile accorgersi del furto. L'allarme è stato lanciato dai Security Labs di Websense (www.websensesecuritylabs.com), società che fornisce software per la sicurezza di Internet e che, attraverso i suoi laboratori, monitora costantemente le nuove minacce della Rete. Il phishing viene considerato un fenomeno di «ingegneria sociale» perché sfrutta l'ignoranza e a volte anche la buona fede della gente (quando invita per esempio a fare donazioni per cause nobili) .
Ras Bank tuttavia rassicura: «Finora non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione da parte dei nostri clienti».
Corriere della Sera 05/04/2006