| Articolo
publicato su CONPUTER FACILE
Anno V - n. 7-8 - luglio/agosto
2002 |
SECURITY
ZONE |
| di
Giuseppe D'Agrusa
|
Lo
SPYware |
Riservatezza
e sicurezza |
Introduzione
Con
la diffusione, Internet si è
confermato a pieno titolo come
uno strumento di comunicazione,
di informazione, ricerca e di
sviluppo commerciale; ma ha dato
modo anche allo sviluppo di nuove
tecnologie che installate, all’insaputa
dell’utenza, permettono
di violare quelle che sono le
regole della riservatezza e sicurezza
dei dati personali; difatti oltre
ai virus e i trojan horse l'ultimo
fenomeno dello spionaggio della
rete è lo spyware, che
come un occhio indiscreto controlla
tutti i nostri movimenti, passa
al setaccio il nostro disco fisso
alla ricerca di informazioni,
di qualunque tipo, per poi trasmetterle
ad un server remoto.
Sapere che qualcuno possa, con
tanta facilità, scrutare
e prelevare informazioni riservate
non è cosa certamente piacevole
quindi garantire l’integrità
della propria privacy e sicurezza
dei dati richiede una costante
informazione e l’adozione
delle giuste misure di sicurezza.
Cos'è
lo spyware
Internet oltre ad essere fonte
di informazioni è anche
mezzo di divulgazione del nemico
più antico i VIRUS
e di forme molto più moderne
come TALPE
e CIMICI
definiti spyware.
Spyware è un termine generico
che identifica software il cui
scopo è quello di effettuare
una ricerca di informazioni a
scopo pubblicitario; ma è
anche utilizzato per identificare
un tipo di software che installa
nei PC dei file che eseguono delle
attività all’insaputa
dell'utente.
La sua nascita è legata
alla diffusione di una particolare
categoria di programmi gratuiti
del tipo freeware e shareware,
chiamati software
adverting-supported
(o adware)
in cui l'uso è condizionato
dalla visualizzazione di banner
pubblicitari.
Quando installiamo un software
adware vengono installati nel
computer due moduli, chiamati
spyware e
bannerware, ed anche
delle funzionalità aggiuntive
che permettono di comunicare,
per mezzo della connessione Internet,
con la casa madre.
I due moduli installati, che non
sono altro dei programmi, hanno
dei compiti specifici: lo spyware
raccoglie dati sulle le preferenze
del cybernauta, mentre il bannerware
visualizza banner pubblicitari,
prelevati da un server web dedicato,
calcola quante volte il banner
è stato scelto; entrambi
inviano queste informazioni ad
un data base in modo da essere
successivamente elaborate da chi
si interessa di statistica e marcheting
e inviare a quell'utente dei banner
in base ai suoi interessi. Questa
tecnologia oggi è utilizzata
da diverse società come
la Comet cursor, Flayswat,
Cydoor, Gator, Web 3000, Double
Clik, Timesink,ecc.; la più
nota è la Radiate\Aureate.
Quali
informazioni invia lo spyware
E’ sicuro che una tra le
prime informazioni inviate è
il codice di identificazione del
programma ospite, in quanto una
stessa società di adverting
potrà avere differenti
software adware e quindi
deve distinguere per stabilire
quali banner sono stati visualizzati
e cliccati.
Tutto questo sembra seguire una
corretta logica commerciale; ma
il problema principale, oggetto
di polemiche, di dubbi e accuse
(spesso infondate) che hanno coinvolto
siti, browser e aziende di alto
livello già da tempo, è
che alcuni software adware abbiano
inviato, oltre alle informazioni
relative l’attività
di sponsoring , anche informazioni
strettamente personali come:
-
Nome dell'utente per come è
registrato nel registro di Windows
-
L'indirizzo IP
- Il
server DNS relativo al provider
usato e la zona da cui ci si
connette
-
Il tipo di software installato
- Tutti
i download effettuati compresi
di nome, data, dimensione, ecc.
del file,
- La
data e l'ora delle azioni effettuate
con il browser,
- Il
numero di telefono di connessione
al provider
Difatti
in programmi, realizzati da software
house del tutto insospettabili,
furono trovati degli spywares;
come quelli scoperti nel 1990
da Steve Gibson, esperto
di sicurezza della Gibson
Research Corp. nei software
RealPlayer
e RealJubox
della famosa RealNetworks,
che tracciavano le abitudini di
ascolto, le preferenze musicali,
ecc. degli utenti e li invia alla
RealNetworks (nel 1999
la politica della RealNetworks
sulla privacy è stata modificata
vedi: http://italy.real.com/privacy/RN_posted_Privacy_June_It.pdf).
Come quelli scoperti nel software
Windows Media Player
8 della Microsoft
dall’esperto di sicurezza
Richard M.Smith, che
inviavano informazioni, sui titoli
dei DVD che l’utente guarda
sul proprio computer (per maggiori
approfondimenti collegarsi ai
siti: http://computerbytesman.com/privacy/wmp8dvd.htm,
http://www.microsoft.com/windows/windowsmedia/software/v8/privacy.asp.)
Oppure i caso della DoubleClick
(http://www.doubleclick.com/us/)
che ha rilevato informazioni strettamente
personali (indirizzi di casa,
numeri di telefono, abitudini
di navigazione, ecc.) di
un’alta percentuale di famiglie
americane (oggi negli Stati
Americani i produttori di software
Aureate sono obbligati ad informare
il consumatore dell'utilizzo di
queste tecnologie, vedi:
http://www.newsbytes.com/News/00/156365.html)".
La lista di software Aureate è
abbastanza lunga e piena di nomi
noti; sono oltre 250 i programmi
che utilizzano questa tecnologia
e che vengono distribuiti gratuitamente
sia in rete che in CD-ROM; per
scoprire quali sono gli altri
programmi basta collegarsi ai
siti: http://www.globalnet.cz/spyware/list.html
(lista aggiornata all'anno 2000),
http://www.tom-cat.com/spybase/spylist.html
e http://www.spychecker.com/
“in questi ultimi due basta
digitare nel campo di ricerca
il nome del programma oppure sfogliare
l’indice alfabetico”.
(
Spy Checker)
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