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  Informazione e curiosità del mondo dell'Hacking  



 
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Gli internauti sono entrati nella sezione dedicata alle dichiarazioni del segretario generale Ban Ki-Moon. "Questa è una cyberprotesta" Hacker nel sito delle Nazioni Unite "Usa e Israele uccidono i civili". Hacker sono riusciti ad entrare nel sito ufficiale delle Nazioni Unite e a inserire un messaggio di protesta contro la politica Usa e israeliana in Medio Oriente. "Questa è una cyberprotesta contro Israele e gli Usa: non uccidete i bambini e altri civili. Pace per sempre, no alla guerra", si legge nel testo, in rosso, inserito da internauti che si firmano kerem 125, MOsted e Gsy nella sezione dedicata alle dichiarazioni del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon....
La Repubblica 12/08/2007
 
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Anche Apple ha il suo verme - Un sedicente esperto in sicurezza avrebbe sviluppato un worm per OS X, ma per ora sarebbe attivo solo su Lan. Un cracker che si cela sotto lo pseudonimo di Information Security Sellout avrebbe individuato una falla in OS X e sviluppato un exploit chiamato immaginosamente Rape e affermando, forse altrettanto immaginosamente, di attendere una ricompensa per il "lavoro" svolto. Da quanto si comprende, non dovrebbe trattarsi di null'altro che di un exploit "proof of concept", ossia dimostrativo, anche se l'autore dell'exploit efferma di averlo testato positivamente su una Lan di 1500 OS X e di prepararsi a benficiarne tutta la comunità dell'Internet.....
Zeus News 21/07/2007
 
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Ieri - martedi 6 febbraio 2007 - tredici super-server ( root server ) della UltraDns che gestiscono il traffico mondiale di internet sono stati sottoposti ad un'aggressione massiccia e sistematica da parte degli hacker. L'aggressione, organizzata metodicamente, ha lanciato un attacco di tipo DDOS ( distributed denial of service ) mirante a paralizzare e blocccare il traffico mondiale sul Web, è cominciato alle 5:30 a.m. ed è durato molte ore, ma già alle 10,30 a.m. gli Internet service providers erano in grado di filtrare e dirigere il trafico in modo che gli utenti non avessero grandi problemi. Per tutta la durata dell'attacco la navigazione globale in internet non è mai stata realmente interrotta, ed ha solo subito dei rallentamenti per lo più nemmeno avvertiti dagli utenti privati. In effetti solo due dei tredici root server ha avuto problemi seri a acusa dell'aggressione e solo nel periodo della sua durata - trattandosi di un attacco DDOS - ma fra i tredici server ne erano compresi uno del Dipartimento Statunitense della Difesa e un altro dell'ICANN, l'Ente che assegna nomi e numeri e indirizzi IP ai domini. Si ritiene che l'obiettivo dell'attacco fosse dimostrativo o meramente esibizionistico, certo è che si è trattato di un attacco premeditato e orgazizzato - il più pesante dall'ottobre 2002 - e, soprattutto, di un attacco mirato contro bersagli precisi e delicati.
Pianeta PC 08/02/2007
 
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Sembrerebbe uscita dalle pagine di un thriller-tecnologico, se non fossa una storia vera. Perché gli elementi ci sono tutti: FBI, russi, truffatori di professione, incontri segreti e David Thomas, il protagonista, troppo furbo per essere arrestato, passato dall’altra parte delle barricata, ma adesso inesorabilmente scaricato. Per raccontare la storia dell’illustre sconosciuto David, ci affidiamo alla articolo apparso oggi su La Stampa.it, scritto da Pierangelo Sapegno: David Thomas ha una faccia così banale che potrebbe essere uno qualunque di noi, con la sua riga perfetta nei capelli neri e le guance un po’ tonde. E ha un nome e un cognome così comuni che in America ce n’è una sfilza come lui: c’è un David Thomas musicista rock, un altro poeta, un altro che fa il politico in Canada, e un altro il giornalista, pure. Lui invece faceva l’hacker e organizzava delle complicatissime truffe via internet: aveva messo su un commercio on line con la Russia nel cuore delle banche, furti che gli rendevano un capitale. Fino al giorno che lo beccarono, in un parcheggio di Issaquah, Washington, nel novembre del 2002. Quando lo presero, però, David non ci pensò molto, e passò con l’Fbi: «Datemi degli agenti federali e io vi darò un caso che coinvolge i russi e milioni di dollari», disse. Quelli si guardarono e fecero tre telefonate. Tornarono nella stanza vuota con il tavolo in mezzo, dove lui stava seduto dietro. «Va bene», gli dissero....
Anti-phishing.it 05/02/2007
 
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Sono stati gli stessi agenti della Polizia postale ad affibbiarli il soprannome di “Genio” così da distinguerlo dai comuni truffatori, visto che E.Z. 27enne studente del Politecnico di Torino residente ad Ivrea, di comune proprio non aveva nulla grazie alla capacità di forzare i sistemi di sicurezza delle grandi banche italiane come se niente fosse. Una capacità dimostrata in prima persona direttamente agli inquirenti durante l’ interrogatorio, subito dopo il suo arresto, avvenuto nel 2004 insieme a quello del cugino G.Z., 33 anni, di Burolo anche lui parte della truffa, visto che gli stessi investigatori a causa della quantità enorme di login, password e codici di accesso reperiti nella sua abitazione lo ritenevano parte di una grande organizzazione criminale. Per dimostrare di essere lui il responsabile della truffa, il giovane diede un saggio della propria abilità, tra lo stupore di magistrati e consulenti che da ore lo interrogano, accedendo con semplici mosse al sistema informatico di Poste Italiane e prelevando dal conto on-line di un cliente molisano 12mila euro poi trasferiti sul conto del cugino. Adesso è stata fissata per il 20 aprile prossimo la data in cui dovrà comparire davanti al Gup per l’udienza preliminare, dove dovrà rispondere in compagnia del cugino di frode informatica e detenzione abusiva di codici e di accesso ai sistemi informatici....
Anti-phishing.it 02/02/2007
 
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Le major stanno verificando l'annuncio dato su un forum da muslix64 dice di aver bypassato le protezioni dei dischi di ultima generazione Hd-dvd, hacker annuncia: "Ho violato la protezione" Su YouTube il video che dimostra come è riuscito a sbloccare il codice criptato conosciuto come Aacs. Quattro anni fa un giovane norvegese aggirò la protezione dei dvd.....
La Repubblica 30/12/2006
 
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Dvd Jon", al secolo Jon Lech Johansen norvegese di 22 anni, ha sbloccato il meccanismo - dal nome gentile "Fair Play" - che impedisce agli utenti del lettore iPod di scaricare musica da negozi online diversi da iTunes di Apple e di sentirli su lettori diversi dall'oggetto "cult" degli ultimi anni. Una vera impresa, quella di Jon, che adesso fa gongolare le grandi aziende interessate a vendere musica online e, naturalmente, fa arrabbiare Apple. Anche se fino ad ora dal quartier generale di Cupertino non sono arrivare prese di posizione ufficiali. La notizia è stata diffusa da Monique Farantzos, direttrice di DoubleTwist, la società (di fondata dallo stesso Johansen) che pensa di distribuire a breve, e su legale autorizzazione, il codice di "sprotezione". I responsabili della società che si appresta a commercializzare questo codice assicurano che questo procedimento negli Stati Uniti viene considerato legale e che è stato studiato a tavolino per mettersi al riparo dai prevedibili attacchi da parte di Apple. Questa non è la prima impresa del giovane Jon. Quando era poco più di un ragazzino, a soli 15 anni, aveva decrittato - sviluppando il software DeCSS - i codici di sicurezza che impedivano la copia dei dvd. Per questa invenzione Jon, che adesso vive a San Francisco, a due passi, quindi, dalla Silicon Valley, passò anche qualche guaio giudiziario dal quale è poi venuto fuori senza danni. Due processi e due sentenze di assoluzione: per i giudici lo sviluppo di quel software non era contro la legge. Adesso staremo a vedere........
GigaOm 26/09/2006
 
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Consulto a Roma tra i responsabili della polizia postale di molti paesi Ue Nel mondo i crimini via web aumentati del 51% negli ultimi soli 6 mesi Pirati informatici, attacco all'Italia Frodi telematiche: +35,9% in un anno. Quasi impossibile stare tranquilli e navigare sicuri, la truffa è spesso dietro l'angolo. Soprattutto sul web. Furti di identità, conti correnti svuotati online e crimini di vario tipo sono all'ordine del giorno, in particolare se si frequentano siti che offrono servizi finanziari. E' in questo "territorio" che attacca il pirata informatico, con strumenti sempre più sofisticati. Negli ultimi sei mesi gli attacchi informatici sono aumentati nel mondo del 51%, per una media di 1402 ogni giorno. In Italia non si va poi tanto meglio tenendo presente che le frodi telematiche nel 2005 sono aumentate del 35,9% rispetto al 2004. In Italia sono 30 i siti nazionali coinvolti nelle truffe, circa 600 le persone e le aziende coinvolte. Al momento sono 350 le indagini avviate dalla polizia postale sui crimini informatici....
La Repubblica 06/09/2006
 
   
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