Isole dello stagnone una laguna
marittima in cui le sue isole, tutte
di proprietà privata ad eccezione
delle più piccole, presentano
un susseguirsi di ambienti: paludi
salmastre, saline, pozze d’acqua
dolce, giuncheti, macchie sempre
verdi. La vegetazione spontanea
si differenzia in funzione della
distanza dal mare, lungo le coste
si possono rinvenire accumuli di
posidonia, calendule marine, presenti
esclusivamente nella Sicilia Occidentale.
Le zone umide dello stagnone offrono
dimora a milioni di uccelli in migrazione
dall’Africa (Aironi cenerini,
Cavalieri d’Italia, Avocette,
Gheppi). Nel cuore della laguna
si trova l’isola di Mothia,
antica colonia fenicia dell’
VIII secolo a.C. Mothia costituisce
un esempio di equilibrio perfetto
tra paesaggio e monumenti. Infatti
scavi archeologici, hanno portato
alla luce numerosi reperti fenici
e la statua del “Giovinetto
con Tunica” rinvenuta nel
1979, tutti conservati nella villa
Whitaker divenuta museo. In questo
magnifico giardino mediterraneo
uno dei luoghi più suggestivi
da ammirare sono la necropoli, i
mosaici, il “Tophet”,
area sacra, dove si effettuavano
sacrifici umani in onore di Baal
e di Astarte, il “Choton”,
piccolo porto artificiale usato
probabilmente per il carico e lo
scarico delle merci, la casa dei
mosaici e numerosi resti che arricchiscono
l’isola.